Psicologa, Psicologa giuridica e Operatrice di training autogeno
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DINAMICHE FAMILIARI

«La famiglia è un collegamento con il nostro passato e un ponte verso il nostro futuro»
(A. Haley)



DINAMICHE FAMILIARI



Quando parliamo di famiglia facciamo riferimento ad struttura organizzata e multidimensionale, luogo relazionale e simbolico del legame e dello scambio tra le generazioni. V. Scabini, la definisce: “un’organizzazione complessa di relazioni di parentela che ha una storia e crea una storia”.
 
Parlare di famiglia è particolarmente importante in questo momento storico, poiché sempre più spesso vengono messe in discussione la sue forme e funzioni.  Ogni famiglia, nel corso della sua esistenza, si trova ad affrontare una serie di momenti di crisi, in cui è sollecitata a mutare la sua struttura svelando punti di forza e di debolezza. Alcune di queste circostanze possono essere prevedibili e attese, per esempio la formazione della coppia, la nascita di un figlio, l’adolescenza, l’uscita dei figli dal nido familiare e altri invece sono imprevedibili, come la malattia o la morte.
 
Le forme di disagio familiare nascono dall’incapacità di gestire i cambiamenti e di affrontare le vicende portatrici di crisi che segnano il ciclo di vita delle famiglie. Il benessere familiare, dunque, non è qualcosa di oggettivo, statico ed assoluto, ma piuttosto è connesso ad una rappresentazione soggettiva. Il benessere è fondato sull’equilibrio tra bisogni e risorse; è fondamentale la percezione di autoefficacia del singolo e della famiglia, ossia la percezione riguardo la propria capacità nel riuscire a gestire le difficoltà.
 

IL SUPPORTO PSICOLOGICO PUO’ ESSERE UTILE QUANDO:
 
- Ci sono cambiamenti nell’assetto familiare difficili da gestire
- Non c’è comunicazione - collaborazione all’interno della famiglia
- Ci sono conflitti genitori-figli
- C’è incomprensione tra i membri
- C’è senso di frustrazione

 
 
COSA PUO’ FARE LO PSICOLOGO?

 
L’obiettivo degli interventi eseguiti con la famiglia non mira a risolvere solo il problema, ma piuttosto si propone di affiancarsi ad essa cercando di stimolarla nella ricerca
di soluzioni in modo attivo, ossia facendola diventare protagonista. Ciò è possibile attraverso lo sviluppo di forze o risorse che sono latenti, ossia che ci sono, ma che al
momento sembrano non essere disponibili.

Il terapeuta diventa un compagno di viaggio, una persona che non vede la famiglia come portatrice di un deficit, ma piuttosto di risorse. Il percorso di supporto psicologico
si propone di restituire alla famiglia il potere che non sente o non crede di avere, rafforzandola interiormente e trasformandola da soggetto passivo in attivo. Lo psicologo
incoraggia e stimola la famiglia che si trova in una situazione di difficoltà a prendere coscienza dei fattori di crisi e la accompagna nel processo di cambiamento. l’obiettivo
è rendere l’utente più potente e autonomo.


Il percorso di supporto psicologico è aperto al singolo, alla coppia e alla famiglia